La "Bibliotta"

Nella degenza diurna i ragazzi sono coinvolti in diversi laboratori. Tra questi troviamo la biblioteca, da loro interamente gestita. Questo progetto ha avuto inizio nel 2012 ed ha previsto come metodologia primaria la relazione con il pubblico esterno al Villaggio. La biblioteca si realizza infatti grazie al contributo di quanti, in regalo o in prestito, vi portano libri dei più vari generi.

La gestione della biblioteca prevede vari incarichi, tra cui la selezione dei testi, la loro catalogazione, l’informazione e l’approccio con le persone che si avvicinano al servizio. Le finalità di questo lavoro hanno a che vedere con l’acquisizione e il mantenimento di competenze di letto-scrittura e delle capacità relazionali.

Una volta a settimana il gruppo che gestisce la biblioteca si ritrova nella casetta di legno collocata nel giardino centrale all’interno del Centro, e comincia a leggere i titoli dei libri appena arrivati. Quindi esegue la catalogazione per genere, li etichetta e li posiziona negli scaffali, al fine di porli all’attenzione del pubblico. In molte occasioni la gente che si avvicina per chiedere un prestito si ferma volentieri a parlare con i componenti del gruppo biblioteca, chiedendo consigli e impressioni di lettura.

Tutto ciò permette ai nostri bibliotecari di sentirsi protagonisti della gestione di un servizio essenziale. Molte delle persone che si approcciano alla biblioteca rimangono costanti fruitori del servizio, avviando relazioni che giungono ad essere anche di lunga data con i ragazzi, i quali hanno in tal modo la possibilità di mantenere utili rapporti con il mondo esterno alla struttura. Relazioni che danno la possibilità ai nostri ragazzi di farsi percepire all’esterno per le speciali competenze che ognuno di loro possiede.

Il lavoro dei ragazzi è naturalmente iniziato visitando le varie biblioteche sul territorio, cominciando a prendere in prestito i libri e familiarizzando con i riferimenti bibliografici dei testi e le procedure per richiedere il prestito, fino poi a giungere ad aprire la nostra piccola biblioteca.

A distanza di qualche anno possiamo dire che i ragazzi hanno: migliorato la propria capacità di lettura e scrittura; incrementato l’uso spontaneo del lessico; raggiunto una maggiore autonomia nella gestione della biblioteca, arricchendo il servizio ognuno con le proprie specificità. Hanno infine migliorato la propria autostima, che ha utilmente “contagiato” anche il resto del gruppo della degenza diurna.

A volte questo tipo di attività ha messo a dura prova anche noi operatori, in quanto la crescita consapevole, assieme umana e culturale dei ragazzi, ci ha fatto mettere in discussione come terapisti ed educatori, portandoci ad alzare il livello degli obiettivi raggiungibili, per una migliore, maggiore e stabile autonomizzazione della loro qualità di vita.

Maria Teresa Vinciguerra, Terapista della riabilitazione / Logopedista