Laboratorio teatrale

La nostra compagnia teatrale si chiama “Ce l’ho in punta alla lingua”.

Perché ci chiamiamo così? Perché a volte per noi è difficile ricordare la battuta… ma dire la battuta al momento giusto è un lavoro che comincia da molto, molto lontano.

Prima c’è la scelta della storia, e tante ne leggiamo in cerca di ispirazione. E poi arriva il difficile. Assegnato il ruolo ad ogni attore, bisogna imparare le battute, le quali possono venire semplificate e adattate alle capacità comunicative dei ragazzi.

C’è chi riesce ad imparare a memoria parti anche molto lunghe, ma ha il problema della coordinazione e non riesce a ballare, e c’è chi, invece, balla benissimo, ma non riesce a pronunciare parola. Ognuno però si impegna al massimo e rende speciale la nostra compagnia teatrale.

Il risultato finale è quello che mettiamo in scena, che spesso è molto lontano dall’originale in quanto cerchiamo di renderlo più divertente e più adatto ai nostri attori.

Lo spettacolo è il momento conclusivo di un percorso iniziato qualche mese prima, ma all’interno del laboratorio i ragazzi lavorano anche sulla relazione e sulla gestione delle dinamiche di gruppo, cercando di creare un equilibrio tra chi sente la necessità di primeggiare e chi, invece, vorrebbe scomparire dalla scena.

In nostro laboratorio si occupa di tutto: dalle scenografie alla scelta delle musiche e dei costumi, anch’essi a volte autoprodotti.

Il primo spettacolo andò in scena il 16 marzo 1991 ed era il riadattamento della fiaba “Biancaneve e i sette nani”. Ecco invece qualche altro titolo degli spettacoli che si sono susseguiti negli anni:

  • Grease
  • Il Mago di Oz
  • Oltre l’arcobaleno
  • Gli uccelli (di Aristofane)
  • Coppelia
  • Filmando una stella
  • Un presepe troppo vivente
  • Il Villaggio a punta

Il nostro sogno nel cassetto è di poter far calcare ai nostri ragazzi il tavolato di altri palcoscenici (e finora, purtroppo, ci siamo riusciti solo una volta). Vorremmo infatti che un pubblico più numeroso, prendendo diretta visione di un nostro spettacolo, possa valutare e verificare con i propri occhi non solo l’impegno profuso dai ragazzi nella messa in scena delle rappresentazioni, ma anche la sensibilità e la passione da loro riversata in ogni scena. Tanto da essere capaci, ne siamo certi, di sciogliere anche i cuori più duri e distratti.

 

Maria Teresa Vinciguerra, Terapista della riabilitazione / Logopedista

Simona Cecconi, Educatore professionale

Wanda Pericone, Educatore professionale